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  Bosnia 03 - Relazione delle Esplorazioni

presentazione del progetto
inquadramento della zona
relazione delle esplorazioni - seconda parte

13 Giugno 2003
Partenza da Tolmezzo e arrivo a Sarajevo, dove con il prof. Jasminko Mulaomerovic del Gruppo Speleo Dodo, si organizza l'esplorazione della Grotta di Golubovici

 

14 giugno
Ricerca della cavità con l'aiuto dell'interprete Daria, l'individuazione della grotta ci impegna per circa 4 ore. La grotta presenta un portale di ingresso di buone dimensioni m 6x m 25, una breve ricognizione all'interno evidenzia la presenza di resti animali sparsi sul pavimento.

verso Srpska Campi minati

L'ingresso della grotta 

15 giugno
Esplorazione dell'intera cavità. La grotta presenta un ingresso comodo, le dimensioni in larghezza e altezza sono abbondanti e il proseguire non comporta difficoltà fino ad una camera con una colata di calcite, il cui superamento avviene attraverso un piccolo pozzo e attraversando un cunicolo che immette nel successivo scivolo in cui si trovano incisi degli scalini. Alla base dello scivolo sono presenti due tombe: sulla sinistra una di tipo circolare in nicchia dove sono state ritrovate delle ceramiche ancora da classificare, la seconda di tipo cumulo in cui si sovrappone una stele scolpita nella roccia da cui si presuppone l'origine Musulmana.

La stele di presumibile origine musulmana

Tutto il pavimento della grotta porta i segni di resti umani sparsi ovunque fino alla base della seconda frana circa 300 m più avanti. Sul pavimento della grotta i segni degli scavi eseguiti all'inizio del secolo scorso da ricercatori, si presuppone truppe Austro Ungariche; in uno di questi scavi è presente la tana dell'orso speleo.

Gli scavi La tana dell'orso speleo

La grotta, dalla base dallo scivolo prosegue in forma di forra con le pareti abbastanza vicine (3-10 m.) e il soffitto alto 10-25 m.; dopo circa 300 metri si giunge alla base di una grande frana, all'interno della seconda camera, dove sono presenti dei cumuli d'ossa umane databili presumibilmente al 1700/1750.

Si prosegue per circa 100 m ancora in leggera discesa giungendo cosi ad una colata di calcite che impedisce il proseguimento. Una lapide di legno posta su una stalattite, illeggibile e ormai marcia, sancisce che la grotta ha avuto una certa importanza; le scritte datate 1918/1919 poste dal gruppo speleologico del luogo indicano che la grotta è stata visitata con continuità anche dopo la fine della prima guerra mondiale.
La cavità viene rilevata, anche a seguito delle notizie incerte sull'esistenza del rilievo e della mancanza di un nome locale.

16 giugno
partenza da Sarajevo per ultimare il rilievo e portare alla grotta gli speleo della spedizione arrivati ieri.

17 giugno
Giorno di riposo e visita alla città di Sarajevo e dintorni.

18 giugno
Visita alle cavità di Kladinje (65 Km da Sarajevo) dove sono presenti numerosi siti archeologici e grotte con incisioni rupestri.
La grotta "Vestiti di Ragazza", dall'ingresso di dimensioni impressionanti, ha inciso sulle pareti dei graffiti dell'età del piombo e altre testimonianze dell'uomo dai tempi più antichi ai giorni nostri.


Ancora oggi una volta l'anno è visitata da numerose persone che pregano sulla tomba di una ragazza Musulmana e nella parte finale è addirittura presente una Moschea che può ospitare un migliaio di persone.

 
Sulla stradina sterrata dove abbiamo parcheggiato le automobili, è situata una seconda grotta con uno sviluppo di circa 400 m; nell'ingresso attivo è stato ricavato l'acquedotto del paese e più avanti la grotta diventa un meandro semifossile che nasconde al suo interno stupende concrezioni.

19 giugno
Viene ultimato il rilievo dello scorso anno nella grotta di Biambarj; i rilievi eseguiti nella giornata hanno portato lo sviluppo della grotta a circa 350 m complessivi e -75 di profondità con l'indi-viduazione di 5 ingressi posti a più livelli.

relazione delle esplorazioni - seconda parte


Antonio Torre (Gruppo Speleologico Carnico)

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