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Akakor Geographical Exploring ha organizzato dal 5 al 25 agosto 2008 la spedizione PETAR 2008. Il PETAR è il Parco Statale Turistico dell'Alto Ribeira, in Brasile; la formazione delle montagne e la densa vegetazione della zona agiscono come una barriera contro i venti che tirano fortemente dall'Atlantico Sud, causando un alto indice di precipitazioni piovose. L'azione dell'acqua nelle rocce calcaree ha propiziato la formazione di caverne ornate da numerosi speleo-temi. La Valle del Ribeira, cuore del più esteso tratto continuo rimanente della Mata Atlântica brasiliana, è Patrimonio Naturale dell'Umanità ed è stato dichiarato dall'UNESCO Riserva della Biosfera. Uno dei suoi principali attrattivi è la diversità biologica e la diversità di ecosistemi in cui vivono circa 400 specie di uccelli, anfibi, rettili e mammiferi. Il Parco è il paradiso degli speleologi in ragione della diversità delle sue formazioni geologiche che presentano grotte e caverne, fiumi e cascate propizi all'esplorazione ed all'avventura. Esistono attualmente nello Stato di São Paulo 454 caverne catalogate dalla Società Brasiliana di Speleologia (SBE). Di queste 280 si trovano in PETAR e costituiscono il più grande insieme di caverne all'interno di una Unità di Conservazione mai identificata in Brasile. Per facilitare il monitoraggio delle grotte, il Parco è stato diviso in quattro nuclei denominati Santana, Ouro Grosso, Casa de Pedra e Caboclos.
PETAR 2003 è stata l'ultima spedizione speleologica nella Mata Atlântica, e finalmente dopo 5 anni e con alle spalle altre 4 spedizioni, il Team AKAKOR torna nel bellissimo parco brasiliano per una esplorazione di 15 giorni in zone di grande potenziale dal punto di vista speleologico.
Organizzata in collaborazione con la S.B.E. Società Brasiliana di Speleologia, ed il Babilônicos Espeleo Grupo - BEC ha coinvolto una decina di speleologi che, grazie ad un una serie di ricognizioni effettuate nei due mesi precedenti, in 10 giorni operativi, hanno esplorato 6 nuove grotte nella regione del Manduri, Iporanga, nello Stato di San Paolo. Grazie all'ottima logistica predisposta, ed all'intercambio tecnico operativo strutturato, si è potuto massimizzare il tempo a disposizione con un programma esplorativo predefinito nei minimi particolari, ed anche se il clima è stato inclemente, con forti piogge che ci hanno accompagnato per tutta la durata della spedizione, i risultati positivi non sono mancati. Particolarmente interessante è stata la sinergia fra i gruppi partecipanti, e grazie anche all'entusiasmo profuso, si è potuto procedere ad esplorazioni di notevole interesse.
Le grotte esplorate hanno caratteristiche diverse, ma un comune denominatore, prevalentemente dettato dalla morfologia del territorio, è stato la presenza di numerosi pozzi e abissi, che ci hanno permesso uno scambio di tecniche di esplorazione verticale assai proficuo. E' stato anche realizzato un'incontro dibattito sulle tecniche di progressione e rilievo, oltre che ad una conferenza nella città di Curitiba, durante la quale è stata presentata la prossima spedizione del 2009, e la struttura e gli obiettivi della Commissione Relazioni Internazionali della SSI.
Alla spedizione hanno partecipato 4 italiani del Akakor Geographical Exploring e del Gruppo Speleologico Montecchia di Corsara (VR) e speleologi brasiliani (Società Brasiliana di Speleologia e Grupo Espeleologico Babilonicos)
Sponsor
Testo (Italia)
Comvitea (Italia)
Nutrimental (Brasile)
Scubasul (Brasile)
Patrocini
Società Brasiliana di Speleologia
Società Speleologica Italiana
La spedizione è patrocinata dalla Società Speleologica Italiana e si è impegnata a seguire e promuovere i dettami della Carta di Casola sulle spedizioni, del UIS Code of Ethics for Cave Exploration and Science in Foreign Countries.
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