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  Turchia 2008

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SECONDA SPEDIZIONE SPELEO-ARCHEOLOGICA SUL LAGO DI VAN 

Nel mese di agosto 2008 il Centro Studi Sotterranei è ripartito per la sua quindicesima spedizione speleo-archeologica in Anatolia, la seconda sul lago di Van, nella Turchia orientale. Come nella prima, condotta nel 2007, il team genovese è stato autorizzato dal Ministero della Cultura turco, su invito della Università di Ankara, a far parte della missione di scavi da loro condotti.

Hanno fattp parte del team: Roberto Bixio, responsabile del gruppo, Mauro Traverso, direttore tecnico del Centro Studi, Andrea De Pascale, conservatore del Museo Archeologico del Finale, Alessandro Maifredi, geologo, Andrea Bixio, informatico. Tutti esperti speleologi, qualifica necessaria per condurre le esplorazioni negli insediamenti scavati dall'uomo nel sottosuolo delle sconfinate lande vulcaniche che si estendono tra i 1.700 e i 4.000 metri di altitudine della provincia di Ahlat.

Le finalità della missione sono state quelle di proseguire nella sistematica individuazione, esplorazione e documentazione delle cavità antropiche della regione, allo scopo di disegnare una "carta degli insediamenti rupestri" e costituire un repertorio in cui saranno identificate le varie tipologie sotterranee (insediative, di culto, idriche, ecc…).

Tra le opere sotterranee documentate nella missione del 2007 si ricorda lo straordinario tempio buddista di epoca mongola individuato dalla missione turca. Ma non meno importanti sono stati i ritrovamenti di testimonianze relative alla cultura armena, qui presente per oltre 2000 anni, tra cui un santuario rupestre armeno del XV secolo.

Conferenza Istanbul 

A novembre 2008 Roberto Bixio è nuovamente in Turchia, su invito dell'Istituto Italiano di Cultura, per una conferenza di presentazione dei risultati raggiunti nel corso delle diverse missioni di ricerca, dal titolo "Nel ventre della Turchia: sulle tracce di Senofonte, alla riscoperta degli antichi interventi antropici nel sottosuolo anatolico". Una panoramica delle esplorazioni condotte dal Centro Studi Sotterranei, dalla Cappadocia, nel cuore dell'Anatolia, ad Anì, sugli estremi confini orientali; da Ahlat, sul lago di Van, ad Hasankeyf, sul fiume Tigri, seguendo le tracce di personaggi storici come Senofonte, Paolo di Tarso, Tamerlano; viaggiatori del passato, come Lucas, Jerphanion, Lynch; studiosi moderni, come Thierry, Jolivet, Karamagarali.

Centro Studi Sotterranei 

Vale la pena di ricordare che i membri del Centro Studi Sotterranei sono presenti con la loro esperienza speleologica e le loro professionalità (architetti, archeologi, geologi, topografi, fotografi, informatici, ma anche subacquei, esperti di sicurezza…) sul territorio ligure ormai da 40 anni. A Genova  in particolare, stanno completando la "carta delle cavità artificiali", con oltre 100 chilometri di strutture sotterranee identificate e decine di tipologie diverse repertoriate. Hanno al loro attivo 4 libri e oltre cento pubblicazioni.

Il progetto della equipe genovese è stato sviluppato e si è svolto sotto l'egida della Società Speleologica Italiana, Commissione Cavità Artificiali, organismo nazionale che promuove varie attività di studio a livello locale ed internazionale, cura il catasto delle cavità, edita le riviste Speleologia e Opera Ipogea, strumenti di stampa specializzata.

La spedizione ha ricevuto il patrocinio della Società Speleologica Italiana e della Regione Liguria.


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